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Balletto di Napoli: la storia
  Ente riconosciuto dalla Regione Campania,
agisce ormai da oltre ventiquattro anni, costituendo
ben oltre un semplice progetto culturale: è diventato
il coagulo di potenziali artistici che troppo spesso hanno
rischiato di dispedersi. Esso si è avvalso della
partecipazione di artisti di fama internazionale tra i quali
ricordiamo: Manuel Legris, Vladimir Derevianko,
Nanette Glushak, Joseph Lazzini, Franco Mannino,
Eric Vu An, Raffaele Paganini, Ruben Celiberti.
Dal grande repertorio classico alle moderne espressioni
coreutiche, il Balletto di Napoli grazie alla preparazione dei suoi artisti, ha mantenuto sempre una sua specifica versatilità.
In occasione del bicentenario della rivoluzione francese,
unica compagnia di balletto italiana a far parte ufficialmente della " Mission du Bicentenaire ", ha rilasciato su coreografie di Joseph Lazzini " La Fille Mal Gardée " balletto creato per il Teatro di Bordeaux nel 1789.
Nel novembre 1993 la Compagnia sotto la direzione artistica di Luciano Cannito ha realizzato per conto
dell'Ente Teatro Petruzzelli di Bari, due balletti su coreografia dello stesso Cannito dal titolo " Tempesta " su musica di Franco Mannino e " Pulcinella " su musiche di Igor Stravinsky.
A dicembre 1993 il balletto " Marco Polo " creato da Luciano Cannito, prodotto dal Balletto di Napoli e circuitato in tutt'Italia con Eric Vu An, è stato acquistato per l'apertura della Stagione di Balletto, dal Teatro San Carlo di Napoli, e riprodotto per il corpo di Ballo dell'Ente Lirico Partenopeo.
Il 1994 è iniziato con la ripresa del Marco Polo in molte
piazze italiane. Questo lavoro è stato portato in tournèe in Canada nel mese di giugno. Riallestito nel 1995,
esso è stato portato in tournèe negli Stati Uniti dalla
Compagnia di Balletto del Teatro di Bordeaux.
L'attività all'estero del Balletto di Napoli è stata preceduta da altre esperienze analoghe negli anni passati e precisamente in Grecia, Belgio, Spagna e Messico.
Al rientro dal Canada, la Compagnia ha debuttato in estiva con una nuova produzione dal titolo
" Un Americano a Parigi " con Raffaele Paganini,
Ruben Celiberti, Jannik Bouquin e Rosanna Casale.
Nel 1994 è stata scritturata per la realizzazione di
un videoclip per il lancio di un Cd di Amedeo Minghi
ispirato ai Vicerè di Napoli. Il 1995 ed il 1996 hanno
visto il Balletto di Napoli impegnato in coreografie del
proprio repertorio ( Paquita, Nero su Nero di
Luciano Cannito, Cenerentola su coreografia di Mara Fusco).
L'attività di formazione professionale ha avuto luogo
nell'arco dell'anno con seminari di Mikhail Berkut
( Royal Ballet School ), Jaime Juan Rogers
( American Ballet Theatre ), Kafuiu Schintani
( Ashija Ballet ), e la stessa Mara Fusco.
Il 1997 ed il 1998 sono stati destinati al recupero
del grande repertorio, con l'allestimento de
"La Bella Addormentata", su coreografia originale
di Marius Petipa, ripresa da Mara Fusco e
di "Romeo e Giulietta", su coreografia originale
di Victor Gorsky e musica di S. Prokofiev.
La ripresa di opere del repertorio classico, non ha
precluso nuove proposte; la compagnia infatti
nell'Aprile 1998 ha debuttato in una trasposizione
in danza dell'opera teatrale " Il Candelaio " di Giordano Bruno, un lavoro realizzato in collaborazione con l'Università " La Sapienza " di Roma, su coreografia di Ricardo Nunez e musiche originali composte dal maestro Antonio De Santis.
Nel tempo il Balletto ha consolidato la propria
fisionomia di Centro di Produzione, unico ed autentico
riferimento per il meridione d'Italia; esso infatti ha seguito sempre una politica non solo di apertura alle nuove espressioni dando spazio e sostegno a giovani artisti della coreografia, ma anche di diffusione tra i giovani dell'arte della danza attraverso spettacoli e seminari destinati agli allievi delle scuole di ogni ordine e grado.
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